La scaletta di "Visionari", trasmissione settimanale sul cinema

Sep 27, 2005

Uscite della settimana:
Les amants reguliers - L' amore in gioco - Craj - Gaya - Genesis - L' impero dei lupi - Non bussare alla mia porta - Passo a due - Romanzo criminale - Vita da strega.

Suggerimenti sui film in sala a Roma e provincia:
La damigella d' onore - Dear Wendy - La diva Julia (Trevignano Romano) - Riding giants - Salvador Allende - La sposa siriana - La storia del cammello che piange - L' uomo in piu' - Viva Zapatero!

In TV:
Giovedì 29 Settembre: Brivido caldo.
Venerdì 30: Private - Gioventu' bruciata.
Sabato 1 Ottobre: Trainspotting - Daunbailo'.
Domenica 2: Asterix il gallico (animazione) - Ricomincio da tre.
Lunedì 3: New York, New York - Una moglie.
Martedì 4: Lost in La Mancha.
Mercoledì 5: Three kings.

In edicola:
Le invasioni barbariche - Picnic ad Hanging Rock.

"DEAR WENDY"

Dopo festen, premiato dalla giuria a Cannes, il secondo film di Thomas Vinterberg ad arrivare in Italia e’ Dear Wendy, premio per la miglior regia al Mosca International Film Festival. Siamo in una piccola cittadina mineraria degli Stati Uniti. Il giovane, introverso e solitario Dick viene casualmente in possesso di una pistola. In termini poetici ne riconosce un’ anima, va in estasi e sviluppa un’ oscura passione. Portandola sempre con se’ diviene sicuro e ora guarda dritto negli occhi la gente. Incontra Stevie, che condivide la stessa fascinazione quale documentato intenditore. Intenzionati a realizzare un esperimento sociale insieme ai “perdenti”, per farli essere come sono veramente (ossia molto piu’ felici), coinvolgono altri adolescenti disadattati nella fondazione di una setta armata dandy. Una miniera abbandonata viene riadattata a loro ”tempio”. Presi da una eccitante allegria scrivono poesie, si mettono alla prova con quesiti tra loro e improvvisano parate in piazza in vivaci abiti beat. Tutto nel segno del culto delle pistole (storiche, piu’ eleganti). In rituali a lume di candela, ognuno da’ un nome di persona alla propria arma, considerata quindi amica o sposa per completarsi a vicenda con essa e divenire una cosa sola. Soprattutto, ci si esercita a sparare. Certo “le pistole portano guai, solo le persone meschine le posseggono”, ma Dick si convince che il pacifismo armato - carico di rimandi per noi pubblico, “la definizione con cui tutto il mondo occidentale si considera” dice il regista - sia una cosa da condividere con chi ne ha bisogno. In piu’ ci sono delle regole etiche. Un dandy non deve mostrare la pistola, e’ solo un sostegno morale, estrarla sarebbe la cosa peggiore, ne scatenerebbe l’ istinto: uccidere (“amare” in gergo). Secondo il ragazzo, sapere come usarla e non farlo rende migliori, rappresenta una crescita. Fino al momento in cui aiutare la sua vecchia badante paurosa delle gang ad uscire di casa per due minuti di passeggiata si trasforma in un’ azione paramilitare.

Testo costruito letteralmente attorno alle canzoni degli Zombies in colonna sonora, spazi scenici al minimo (simbolicamente una piazza e un sotterraneo), una voce fuori campo che gioca a mantenere un distacco che pero’ viene meno in un durissimo crescendo, dear Wendy – al di la’ del giudizio – e’ gia’ in partenza un’ operazione eccezionale, non fosse altro che per la sua complessiva unicita’.

Lars Von Trier ne ha firmato la sceneggiatura. In un percorso registico che passa soprattutto per l’ elemento del crimine, the kingdom, idioti, il piccolo saggio le cinque variazioni ed il capolavoro Dogville, Von Trier si e’ via via contraddistinto per uno stile cerebrale, provocatorio, originale, articolato, dotato di umorismo nero, cura formale, spietata analisi della violenza che sottende la societa’ statunitense (quest’ ultima pellicola e’ accostabile alla trilogia sul tema, il cui secondo capitolo - dopo Dogville – e’ Manderlay, in concorso a Cannes e in uscita a Giugno).
Volutamente irritante, specialmente per gli scientifici colpi bassi sui sentimenti e i ritratti di donne ne le onde del destino e dancer in the dark, egli da venti anni ha comunque il coraggio di rilanciare continuamente, rischiando. Ed offre sempre un cinema incurante del mercato, problematico, di qualita’.

La coppia danese Vinterberg-Von Trier, coniugando la diversita’ (fonte di ispirazione e divertimento) di una personalita’ emotiva ed una calcolatrice, lavora insieme da un decennio. Cioe’ dai tempi che li videro co-fondatori del Manifesto Dogma 95, il ”voto di castita’ in 10 comandamenti” per il ritorno ad un cinema antitecnologico, essenziale, rigoroso. Poi, secondo Vinterberg, “il dogma si e’ trasformato in una convenzione, una di quelle convenzioni che noi cercavamo di evitare”. Così, nel marzo scorso, hanno ufficialmente sancito la chiusura di un’ esperienza forte di 35 film provenienti da 12 nazioni, anche se “in futuro il certificato insieme al Manifesto e all’ Impegno di Purezza si trovera’ in rete a disposizione di quanti vorranno fare un film dogma. Che quello realizzato sia un film dogma e’ un problema che d’ ora in poi ciascuno dovra’ decidere in prima persona, seguendo la propria coscienza”. In un tono che sembra l’ ennesimo scherzo.

Fedro (“Visionari” – Radio Onda Rossa)

Le altre nostre recensioni:
La damigella d' onore:
http://www.ondarossa.info/newsman/art_2005_09_20_2321.html
Dear Wendy:
http://www.cinemainvisibile.it/Archivio/dearwendy.htm
La diva Julia:
http://www.cinema4stelle.it/PortaleRecensioneBeing.htm
Riding giants:
http://www.romastyle.info/viewreview.php?reviewnum=269
Salvador Allende:
http://www.romastyle.info/viewreview.php?reviewnum=271
La storia del cammello che piange:
http://www.giornalisti.it/binarioloco/archives/006391.html
Un tocco di zenzero:
http://www.cinemainvisibile.it/Archivio/untoccodizenzero.htm
20 centimetri:
http://www.giornalisti.it/binarioloco/archives/007418.html

Buon ascolto!

 
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