Il diritto di vivere

Oct 22, 2004

Le associazioni Medici senza frontiere, Finis terrae e Forum dei diritti denunciano il respingimento illegale di un cittadino kosovaro gravemente malato, giunto il 20 ottobre scorso nel porto di Bari e rinviato in Albania, da dove era giunto, dalla Polizia di frontiera perche' il suo passaporto belga e' risultato falso. L' ingresso irregolare nel Paese - e' detto in un comunicato congiunto delle tre associazioni - secondo la legge italiana, non e' un valido motivo per negare a un uomo il diritto alle cure. Aver respinto questa persona immediatamente in Albania - prosegue la nota - rappresenta non solo una violazione dei principi umanitari e un serissimo rischio per la sua stessa vita, ma anche una mancata considerazione delle sentenze espresse dalla Corte Costituzionale il 18 dicembre 2003 e il 13 gennaio 2004 in cui si afferma che 'gli ufficiali della polizia giudiziaria sono tenuti a verificare e apprezzare la sussistenza del giustificato motivo a trattenersi sul suolo italiano, in occasione dell' arresto dello straniero. Secondo i rappresentanti delle tre associazioni, l' uomo, di 40 anni, e' affetto da sindrome mielodisplastica, una malattia che puo' assumere forme estremamente aggressive con rapida trasformazione in leucemia acuta. Alcuni parenti dell' extracomunitario - e' detto ancora nella nota - che lo attendevano nel porto di Bari hanno mostrato alla Polizia di frontiera un certificato medico rilasciato dalla clinica universitaria di Pristina (Kosovo) che attesta la patologia dell' uomo e la necessita' di cure urgenti presso un centro idoneo; tale documentazione, pero', non sarebbe stata acquisita dalla Polizia di frontiera. L' uomo - un architetto che ha lavorato per molti anni in Kosovo per la bonifica delle zone di guerra contaminate dall' uranio impoverito - avrebbe avviato le procedure per la richiesta di visto in Italia, ma, dal momento che i tempi normali per il rilascio sono di circa tre mesi, avendo bisogno urgente di cure avrebbe tentato di entrare in Italia con documenti falsi. Medici senza frontiere, Finis terrae e Forum dei diritti chiedono quindi che al cittadino kosovaro venga assicurato il diritto a ricevere cure idonee, accelerando le pratiche per il rilascio di un visto di ingresso in Italia per cure mediche.

 
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